rulliere motorizzate

Rulliere Motorizzate – Tutto ciò che devi sapere

Al centro delle soluzioni per la movimentazione di pallet e scatole ci sono le rulliere motorizzate. Come suggerisce il nome, si tratta di una tipologia di rulli munita di un motore e trazione che ne consente il movimento autonomo. Grazie al loro impiego, è possibile aumentare l’efficienza complessiva del trasferimento merci.

I rulli motorizzati possono essere di diverso tipo, forme e dimensioni, e sfruttare molteplici meccanismi, tra soluzioni con catene a rulli di trasmissione o rulliere a cinghia piatta. Infine, abbiamo anche le rulliere folli, che si distinguono per l’assenza di motore. 

Scopriamo insieme quali sono le caratteristiche di ciascuna tipologia e i loro impieghi più performanti per la movimentazione di colli e carichi pallettizzati.

Rulliere con catene a rulli di trasmissione

Tra le soluzioni di rulliere motorizzate troviamo in primis le rulliere con catene a rulli di trasmissione, usate soprattutto per la movimentazione in orizzontale o con leggera pendenza di carichi sia leggeri sia pesanti, fragili o leggeri, dalle forme regolari ed irregolari. 

Nel dettaglio, i trasportatori a rulli comandati con catena consistono in una serie di rulli che, sostenuti da una struttura, permettono la movimentazione dei colli grazie alla trasmissione del comando con catena tangenziale (continuo) oppure con anelli di catena (da rullo a rullo).

Nelle rulliere con catena tangenziale, la catena collega in rettilineo le corone di ogni rullo, diminuendo l’attrito sugli ingranaggi. La catena può scorrere indistintamente nella parte superiore o inferiore dei rulli e le sue caratteristiche determinano la lunghezza del trasportatore: l’uso di catene doppie o dal passo maggiore possono permettere di coprire distanze maggiori. Per questo questa soluzione di rulliere motorizzate è particolarmente indicata per la movimentazione su lunghe distanze e con carichi medi e leggeri. Rappresenta inoltre il sistema con il miglior rendimento e i minori costi di costruzione, vincoli costruttivi e manutenzione. 

Nelle rulliere con anelli di catena, invece, la trasmissione del moto avviene con una catena che collega ogni rullo a quello successivo attraverso un sistema “ad anelli”, appunto. Il meccanismo è semplice, ma richiede maggiori accortezze costruttive e, quindi, maggiori costi. Nonostante ciò, si tratta del sistema di trasmissione più indicato quando sono necessari frequenti azionamenti (fermate e partenze). Inoltre, queste rulliere si prestano bene a carichi pesanti, ma solo su brevi distanze.

Entrambe le soluzioni di rulliere motorizzate con catene a rulli di trasmissione richiedono una lubrificazione regolare della catena e l’impiego di una velocità consigliata di max 0.5 m/s per limitare la rumorosità d’esercizio. Sono inoltre accomunate da robustezza e rigidità, due caratteristiche che le rendono adatte a impianti di trasporto automatici, stazioni di montaggio, macchine operatrici e, in generale, a tutte quelle applicazioni in cui non sono consigliabili i trasportatori a rulli folli

Rulliere a cinghia piatta

Le rulliere motorizzate a cinghia piatta sono costituite da una serie di rulli che ricevono il comando da una cinghia, ovvero un elemento in materiale elastico teso tra il tamburo di comando e il tamburo di rinvio. In questo sistema, dei rulli di pressione mantengono la cinghia a contatto con i rulli portanti, ovvero quelli a diretto contatto con i colli: la cinghia, quindi, correndo sotto i rulli portanti, trasmette loro il moto.

 

Questo tipo di rulliere motorizzate permette il trasporto di una grande varietà di colli, purché non di peso superiore ai 30 kg. Il trasporto avviene generalmente in piano, ma è possibile realizzare un percorso con leggera pendenza, prestando attenzione a rispettare l’aderenza tra rullo e collo. 

 

Tra i vantaggi si segnalano la massima silenziosità della marcia, anche ad elevate velocità, e la possibilità di scorrimento tra cinghia e rullo in caso di sovraccarico, condizione ideale per movimentare merce delicata o per ottenere un accumulo con spinta tra i colli. L’assenza di parti meccaniche da lubrificare porta inoltre a un notevole risparmio nei costi di manutenzione, praticamente assente. 

Rulliere folli e ciò che le differenzia

L’ultima categoria da analizzare sono le cosiddette rulliere folli: rientrano in questa tipologia quei trasportatori in cui è sufficiente una spinta o la forza di gravità per movimentare gli oggetti posizionati sui rulli. 

Questa è sicuramente la caratteristica principale che distingue le rulliere folli dalle rulliere motorizzate. Si tratta infatti di un sistema che non ha bisogno di una vera forza traente o di un motore: la rulliera è semplicemente costituita da una successione di rulli cilindrici posizionati in pendenza che si azionano per spinta o sotto l’effetto della gravità. 

Non è comunque la sola differenza.
Le rulliere folli non oppongono il minimo attrito, facendo scorrere i colli con facilità. Sono quindi agli antipodi rispetto alle rulliere motorizzate, in cui risulta piuttosto cruciale l’aderenza tra i colli e i rulli di trasporto per movimentare in sicurezza. Il che spiega anche perché le rulliere folli sono indicate solo per carichi di piccole e medie dimensioni e mai troppo pesanti. Non a caso, questa tipologia di trasportatori trova largo impiego soprattutto nelle linee di confezionamento ed etichettatura, così come nei punti di controllo degli aeroporti e persino nei supermercati. 

Ora che sai la differenza tra rulliere motorizzate e rulliere folli, avrai sicuramente le idee più chiare sul sistema di movimentazione colli da utilizzare per la tua realtà. E se stai cercando un fornitore di trasportatori, Pieri è ciò che fa per te.

Contattaci: saremo lieti di fornirti tutte le informazioni per individuare un sistema di movimentazione affidabile e all’avanguardia nella tecnologia.

Clicca qui per contattarci.

Tags: